martedì 22 luglio 2014

Tocchetti

Prodotto da forno tipico del sud italia, è una rivisitazione dei taralli, piccoli biscotti salati all’olio d’oliva.

Al momento della consumazione si presentano con un colore biscotto, una consistenza friabile e un sapore gustoso e aromatico in base agli aromi impiegati.

Vengono consumati come snack, come companatico e alternativo al pane durante i pasti a casa o nei ristoranti, o più semplicemente in accompagnamento ad una birra (meglio se artigianale).

L'impasto base è fatto di farina di tipo "00", olio extravergine d'oliva, vino bianco secco e sale ( o con aromi vari: semi di finocchietto, peperoncino).

Tramite l’uso di questi ingredienti di qualità e di una lavorazione artigianale, il prodotto finale sarà di eccellente fattura.


  
  

giovedì 10 luglio 2014

Pane ai Cereali

I cereali sono semi di piante appartenenti alla famiglia delle graminacee quali frumento, segale, riso, avena e orzo, che da migliaia di anni costituiscono la base dell’alimentazione umana. In epoca preindustriale, i cereali venivano generalmente consumati interi, ma gli avanzamenti nei processi di molitura e lavorazione consentirono la separazione e la rimozione su larga scala della crusca e del germe e la produzione di farine raffinate ottenute principalmente dall'endosperma, ricco di amido. Le farine raffinate divennero popolari perché i prodotti da forno che le contengono hanno una consistenza più soffice e durano più a lungo. La crusca e il germe, tuttavia, contengono sostanze nutritive importanti, che vanno perdute con la raffinazione.
 Oggi, è sempre più diffusa la consapevolezza che i cibi preparati con cereali integrali possono contribuire significativamente a migliorare il nostro stato di salute e il nostro benessere e che il chicco “completo” offre vantaggi dal punto di vista nutrizionale. Le ricerche dimostrano che il consumo regolare di cereali integrali nell'ambito di una dieta bilanciata può ridurre il rischio di insorgenza di disturbi cardiaci, di taluni tipi di cancro e del diabete di tipo 2, oltre a contribuire alla gestione del peso corporeo.
I cereali integrali sono ricchi di fibre, ma, sebbene da tempo siano noti i benefici di queste ultime per la salute del cuore e dell'intestino, sembra che essi svolgano un ruolo protettivo che va ben oltre quello della fibra. Gli studi evidenziano infatti che nelle donne gli effetti salutari dei cereali integrali nei confronti dei disturbi cardiaci sono superiori a quelli legati alle fibre, mentre negli uomini una quota significativa della funzione protettiva è riconducibile alla componente fibrosa o crusca.
I benefici dei cereali integrali sono ampiamente associati al consumo di tutte le loro sostanze nutritive, che comprendono vitamine (gruppo B e vitamina E), sali minerali (ferro, magnesio, zinco, potassio, selenio), acidi grassi essenziali, fitochimici (sostanze fisiologicamente attive di piante che recano benefici funzionali alla salute) e altri componenti bioattivi. Molte delle sostanze benefiche si trovano nel germe e nella crusca e comprendono amidi resistenti, oligosaccaridi, inulina, lignani, fitosteroli, acido fitico, tannini, lipidi e antiossidanti, come gli acidi fenolici e i flavonoidi. Si ritiene che tali nutrienti e altri composti, se consumati insieme, abbiano un effetto additivo e sinergico sulla salute.

Effetti dei cereali integrali sulla salute
 
Disturbi cardiaci
Le ricerche evidenziano un’associazione tra il consumo di cereali integrali nell’ambito di una dieta a ridotto contenuto di grassi e un minor rischio di insorgenza di disturbi cardiaci. Gli studi dimostrano costantemente che gli individui che assumono giornalmente tre o più porzioni di alimenti a base di cereali integrali hanno il 20 o 30% di possibilità in meno di sviluppare eventi cardiovascolari rispetto a chi ne assume quantità inferiori. Tale livello di protezione non si rileva con i cereali raffinati ed è superiore a quello offerto da frutta e verdura.
Tumori
I cereali integrali sembrano essere associati, in molti studi, a un rischio minore di sviluppare varie forme cancerose del tratto gastrointestinale. Una revisione di 40 studi sulle neoplasie gastrointestinali ha rilevato che un elevato consumo di cereali integrali è associato a un rischio di cancro inferiore del 21-43% rispetto a un'assunzione più limitata. In recenti studi di coorte prospettici, il consumo di cereali integrali è stato associato a un rischio ridotto di sviluppare il cancro del colon-retto. Gli studi che esaminano il rischio nel caso di tumori ormono-dipendenti sono limitati.
Salute gastrointestinale
I componenti dei cereali integrali, compresi fibre, amidi resistenti e oligosaccaridi svolgono un ruolo di sostegno alla salute gastrointestinale. Gli studi suggeriscono che la fibra alimentare contenuta nei cereali aumenti il peso delle feci assorbendo acqua e che la fermentazione parziale di fibre e oligosaccaridi aumenti la quantità di batteri benefici presenti nelle feci. L’amido resistente non viene digerito e assorbito come l’amido comune: passa dunque nell’intestino crasso e si comporta in maniera simile alle fibre. Questa massa soffice e abbondante accelera la peristalsi favorendo la defecazione. L’effetto di promozione della regolarità intestinale rende i prodotti integrali una componente fondamentale della dieta, poiché contribuiscono ad attenuare la stipsi e riducono il rischio di diverticolosi e diverticolite.
Diabete
I principali studi epidemiologici evidenziano un’associazione tra una riduzione pari al 20-30% del rischio di insorgenza del diabete di tipo 2 e il maggior consumo di fibre o cereali integrali. Le evidenze degli studi osservazionali e dei test clinici suggeriscono che i cereali integrali possano migliorare la regolazione della glicemia nelle persone affette da diabete e ridurre l’insulina plasmatica a digiuno e l’insulino-resistenza nei non diabetici. L’assunzione di cereali integrali è inversamente associata al rischio di sviluppare il diabete di tipo 2. L’associazione risulta più forte nel caso della crusca che nel caso del germe. Si ritiene che alcuni componenti dei cereali integrali, compresi il magnesio, la fibra, la vitamina E, gli acidi fitici, le lectine e i composti fenolici, contribuiscano a ridurre il rischio di diabete di tipo 2, oltre ad abbassare i livelli plasmatici di glucosio e insulina. 

I cereali integrali contengono molti componenti benefici, compresi fibra alimentare, amido, grassi acidi essenziali, antiossidanti, vitamine, sali minerali, lignani e composti fenolici, che sono stati associati a un rischio inferiore di sviluppare cardiopatie, cancro, diabete e altri disturbi cronici. 

lunedì 7 luglio 2014

Pane Antico

Pane prodotto con farina semintegrale di grano tenero "tipo 1", che rappresenta il giusto equilibrio tra la farina raffinata – tipo “00” –  e l’elevato apporto di nutrienti garantiti dalla farina integrale, che risulta essere più ricca di minerali, amido e proteine.
Un connubio di gusto, salute e profumi tipici della dieta mediterranea.

Degustazione:
Si abbina con i cibi più diversi (frittate, zuppe, grigliate miste, pomodorini), ma soprattutto con i salumi e formaggi stagionati e gli affettati.

Pagnotta da 1,5 Kg circa
(produzione giornaliera)

Friselle e Biscotti di MAIS

Specialità di molte regioni del Sud nonché uno degli ingredienti della dieta Mediterranea.
Si tratta di un impasto di farina di grano, fioretto di mais, rimacinato di semola, acqua, sale e lievito.
L'impasto viene lavorato a mano e diviso in pezzi che prenderanno una forma  quasi sferica.
Dopo la prima cottura, ogni pezzo viene tagliato trasversalmente, ottenendo così la caratteristica faccia con superficie irregolare. Il tutto viene nuovamente messo in forno per raggiungere così la biscottatura.
Il risultato è un prodotto croccante e friabile, che ben si presenta in tavola con una insalata di pomodori.

Biscotti 

Friselle

giovedì 3 luglio 2014

Pane a Lievitazione Naturale



Il lievito naturale, è un impasto di farina e acqua acidificato da un complesso di lieviti e batteri lattici in grado di avviare la fermentazione degli impasti per prodotti della panetteria e della pasticceria. La differenza principale con il lievito di birra è però la presenza contemporanea di una grande quantità di batteri lattici che, naturalmente contenuti nella farina, trovano modo e tempo di svilupparsi anche essi. Inizialmente si ha uno sviluppo caotico di molte specie, anche patogene, ma l'acidificazione dell'impasto fa da elemento selezionatore anche se il prodotto finale, stabilizzato dalla successione di rinfreschi, rimane di risultato irregolare, cioè l'esatta composizione dei microorganismi sarà diversa da caso a caso determinato non solo dal tipo e qualità della farina usata per i rinfreschi, ma anche dal naturale contenuto batterico dell'ambiente. 

Il pane fatto con il lievito madre anziché con il lievito di birra ha diversi pregi: migliori caratteristiche organolettiche e sviluppo del prodotto, maggiore digeribilità e conservabilità.

Filone da 1/2 Kg
(produzione giornaliera)












Biscotto da 1/2 o 1/4 kg
(produzione giornaliera)












Filone e Biscotto














Carasau

Prodotto di panificazione simbolo della regione, è comunemente chiamato anche “carta musica” in relazione al colore simile a quello della pergamena e al fatto di essere sottile quanto un foglio di carta. È un pane leggero e croccante, che si spezza facilmente e si conserva a lungo, ottenuto lavorando farina di grano duro, acqua, lievito e sale.
La farina è prima impastata con acqua tiepida, salata e lavorata lungamente, quindi addizionata di lievito e ulteriormente lavorata in modo da ottenere una massa omogenea. Questa viene riposta in appositi canestri, coperta con un panno e lasciata lievitare per alcune ore. A lievitazione completata, l’impasto è modellato a forma di cilindro e tagliato a fette dalle quali si ricavano dei dischi di circa 40 centimetri di diametro e spessi 2-3 millimetri. Man mano che questi sono pronti, si impilano alternandoli con grossi panni ripiegati; si fanno quindi asciugare passandoli uno per volta nel forno a legna a 250 °C ed estraendoli dopo 20 secondi. Sono quindi posti nuovamente in forno: la pasta, a causa del calore, si gonfia fino ad assumere una forma di pallone. Con esperta manualità viene estratta, incisa nel fianco, sgonfiata, quindi tagliata lungo la circonferenza e separata in due dischi. La panificazione si conclude pressando di nuovo i dischi impilati e infornandoli singolarmente per biscottarli. Al termine, il pane assume colore dorato, odore di farina con sentori tostati e sapore delicato e fragrante.
Abbinamento:
accompagna tutte le portate e viene utilizzato in numerose pietanze; accompagna, salumi, formaggi, paté, primi e secondi piatti, nonché verdure; trova inoltre vasto impiego in cucina per la preparazione di numerose pietanze, accompagnate da un buon vino.

mercoledì 2 luglio 2014

Carbone Vegetale

Il carbone vegetale, detto anche carbone attivo o carbone attivato (80-90% in carbonio), è una
polvere ottenuta dal legname e dei suoi cascami. Il legno - che può appartenere a specie differenti (pioppo, salice, betulla, ecc.) o essere sostituito da segatura, gusci e noccioli di frutta - viene sottoposto ad un processo di pirolisi, ovvero a una decomposizione termica in assenza di ossigeno. Il carbone così ottenuto viene quindi trattato con un processo specifico per conferirgli la caratteristica porosità che ne aumenta enormemente la superficie adsorbente. Il risultato è una polvere, finissima, estremamente porosa, inodore e insapore che trova il suo principale impiego nel settore alimentare e medico - farmaceutico.
Il carbone vegetale attivato viene utilizzato come matrice funzionale di alimenti o integratore efficace nel trattamento di disturbi intestinali quali:

  • Meteorismo, flatulenza, aerofagia,
  • Gonfiore addominale,
  • Dispepsia,
  • Gastrite, reflusso e acidità di stomaco,
  • Diarrea e stitichezza,
  • Colite nervosa,
  • Intossicazione da farmaci, metalli pesanti, droghe.

Queste proprietà derivano dal fatto che il carbone vegetale attivato, una volta ingerito, transitando nel tratto gastro-intestinale svolge un "effetto trappola" verso molecole solubili nei fluidi biologici e gassose a cui si debbono i disturbi sopra citati.
Applicato agli alimenti, il carbone vegetale ha come funzione d'uso quella di colorante naturale e sano delle preparazioni alimentari. Gli impasti cui viene aggiunto il carbone vegetale in minima parte, 15 g circa per ogni kg di farina, acquistano un colore nero spinto, capace di esaltare la cromaticità degli altri ingredienti.
Il Panificio f.lli Brancati lavora quotidianamente il carbone vegetale, per offrire un buon pane,soffice e leggero.
Inoltre è adoperato  nella lavorazione dei grissini e delle "ciliegine", pezzetti di pasta leggeri e croccanti.

Pane (pezzatura da 500 gr.)

Ciliegine (pacchetto da 200 gr.)


Grissini (pacchetto da 200 gr.)